Chi siamo

La nostra storia

Permetteteci di offrirvi qualche elemento di conoscenza della nostra realtà che nasce quando la parrocchia, guidata dal parroco don Luigi Cassani, promuove negli anni 1948-1950, la costruzione di un oratorio con annesso la sala teatro di oltre 300 posti.

Perché già a quel tempo i giovani, guidati da don Luigi Castelli, un sacerdote amante del teatro e in particolare della musica, dà vita alla prima filodrammatica Oratoriana che nel luglio 1948 mette in scena, su un improvvisato palcoscenico nel giardino della canonica, la prima rappresentazione con un’originale operetta musicale “Volendam”, nome di un paese di pescatori in Olanda, tra i capolavori più rappresentati in quel tempo considerato il periodo d’oro dell’operetta.

Ottenuta l’autorizzazione dal ministero dei pubblici spettacoli, in questa bellissima sala dotata di un ampio palcoscenico, insolito per quell’epoca, atto a consentire di organizzare spettacoli necessari di ampi allestimenti scenografici, si svolgono numerose rappresentazioni, tra le quali ci piace ricordare la compagnia teatrale itinerante della “Famiglia Rame” cosi come quella dialettale de “I Legnanesi” di Felice Musazzi e Tony Barlocco.

L’iniziale compagnia oratoriana nel corso degli anni si evolve, sia come attori sia come scelta di commedie brillanti sempre più impegnative continuando a dare testimonianza della passione artistica teatrale che viene svolta sino agli anni 80-85 quando nuove normative sui locali di pubblico spettacolo rendono necessario un completo e impegnativo restauro per poter utilizzare la sala e continuare così l’attività.

Il nuovo parroco, don Ambrogio Villa, giunto nella nostra parrocchia il 12 novembre 1989 dopo un approfondito esame sull’opportunità di mantenere la sala, alla luce anche di favorevoli pareri espressi dalla comunità e dalla Curia Diocesana, ne approva l’esecuzione.

Il progetto viene affidato al geom. Roberto Veneziani, nostro parrocchiano, che comprende i seguenti interventi: esecuzione di due gradinate, sostituzione delle poltrone in legno, riduzione della capienza a 224 posti a sedere in base alle nuove disposizioni sulla sicurezza, un nuovo impianto di riscaldamento e aereazione, un ampliamento del boccascena per consentire una maggior visione, dotazione di nuove luci di scena e audio, di un completo rivestimento delle pareti della sala con pannelli fonoassorbenti che ne esaltano le ottime caratteristiche acustiche, nuova controsoffittatura, la dotazione di un foyer attrezzato per esposizioni di mostre, un bar, guardaroba e confortevoli camerini e servizi. Nell’anno 1994, gli organismi parrocchiali presentano il progetto alla comunità con l’intento di sensibilizzare ogni persona affinché tutti comprendano la necessità dell’opera che si pone come strumento necessario per una crescita artistica, culturale, sociale e incontro con il sacro, progetto che contempla anche modalità e impegni al fine di contribuire alla ricerca dei mezzi finanziari necessari, che da un particolareggiato preventivo vengono indicati ad un ammontare di oltre un miliardo di lire. Diversi sono gli ambiti ai quali viene chiesta una particolare sensibilità per un aiuto finanziario che, per ragioni di correttezza e di informazione, intendiamo riassumere negli aspetti più importanti: Autorizzazione della curia arcivescovile a contrarre finanziamento con la banca; utilizzo delle disponibilità parrocchiali; coinvolgimento pittori della provincia con donazione di un quadro per allestire la mostra “Arte chiama Arte” con relativa vendita alla quale hanno aderito un alto numero di artisti; richiesta contributi a fondo perduto all’ Amministrazione Provinciale di Varese, al Comune di Gallarate, alla Fondazione Cariplo di Milano e al Ministero dello Spettacolo che ha elargito la somma più significativa di trecentotrentaduemilioniquattrocentoventunomilalire.

Ma l’aspetto ritenuto di grande valore umano oltre che economico per un’attenzione alla sensibilità e alla cultura del dono, è quella che ha visto l’adesione all’iniziativa rivolta ai parrocchiani e a imprenditori gallaratesi mediante la sottoscrizione di prestiti alla parrocchia, rimborsabili senza interessi non appena in grado di restituirli. Molti di essi non hanno inteso ricevere il rimborso.

A lavori conclusi e ottenuti tutti i permessi di idoneità rilasciati dalla commissione di vigilanza dei pubblici spettacoli, dai vigili del fuoco e dal comune di Gallarate, nel 1997 la nuova sala viene inaugurata dando così inizio ad un continuativo percorso artistico annuale con l’esecuzione in ogni stagione tra 12 e 15 spettacoli scelti tra diversi generi: commedie classiche e dialettali, balletti, teatro per bambini, ma anche incontri promossi dal centro culturale Bachelet, rassegne amatoriali, mostre pittoriche, concorsi biennali d’arte. Significativi alcuni concerti di musica rock-folk-country organizzati in collaborazione con la rivista Buscadero con artisti di levatura internazionale.

Nelle varie stagioni hanno lavorato con noi: Silvia Donadoni, Carlo Rivolta, Lucilla Giagnoni, Piero Mazzarella, Liliana Cosi, Jana Balkan, Antonio Zanoletti, Mariangela D’Abbraccio, i Nuovi Legnanesi, i Guitti, il Coro Divertimento Vocale e diverse compagnie amatoriali che altrimenti non avrebbero avuto modo di esprimersi rendendosi visibili partecipando e esibendosi in un programma teatrale.

Dopo il lodevole impegno della Filodrammatica “Giovani di Madonna in Campagna” che per numerosi anni ha messo in scena diverse commedie brillanti, i giovani delnostro Oratorio, con una innata passione e desiderio, hanno creato una seconda realtà “del gruppo Nuovi Giovani” che ha portato in scena dei musical di notevolissimi successi come “in Maniche di Camicia” sulla vita di don Bosco e “Madre Teresa di Calcutta”, rappresentati in diverse parti della Lombardia e del Piemonte.

La nostra Città ha avuto modo, nel corso di questi nostri 27 anni di attività di conoscere alcuni libri che compongono la Bibbia: ricordiamo qui il libro di Giobbe, il Cantico dei Cantici, il Koelet, il libro dei Salmi. Questi capolavori ispirati e interpretati da bravissimi attori hanno incontrato il gusto del pubblico per cui queste opere religiose continuano ad essere proposte in un quadro culturale più ampio con professionisti e non.

Nel Febbraio 2005 nasce per volontà dell’amministrazione comunale la “Fondazione 1860 Gallarate Città” quale ente di coordinamento e promozione culturale mediante un sistema condiviso, e riconoscibile, in un bacino territoriale ricco di associazioni e istituzioni culturali di notevole importanza. Il presidente, nominato dal comune, è ildottor Mario Lainati. Il nostro Teatro è tra i soggetti che entrano a far parte del Comitato Tecnico Scientifico con la presenza di Silvia Schiavini della nostra direzione.

La nostra Sala unitamente ad altre 10 realtà cittadine ha partecipato al progetto Officina Contemporanea aderendo, con il capofila “Museo Maga”, al bando indetto della Fondazione Cariplo con lo scopo di valorizzare le realtà culturali mediante una serie di eventi da realizzare dal 1/9/2014 al 1/12/2017, ottenendo un cospicuo contributo a fondo perso, previsto dalla stessa Fondazione e un plauso per i partecipanti che hanno progettato in rete e per aver posto al centro dell’attenzione la Città attraverso i numerosi eventi culturali e artistici.

Il nostro doveroso impegno sarà quello, unitamente alla presenza preziosissima di tanti volontari, di tener viva questa realtà in particolare di continuare a dedicarsi a favore dei giovani perché abbiano a sperimentare che la magia del palcoscenico, è capace di attrarre l’interesse delle diverse fasce giovanili e svolgere un ruolo educativo importantissimo arricchendolo di criteri di conoscenza di sé e degli altri, di impegni a cui tener fede e una coerente e matura responsabilità.